Il dolore neuropatico può essere trattato con farmaci locali.

Il dolore neuropatico può essere trattato con farmaci locali.

Una review pubblicata sul Journal of Pain and Symptom Management ha rilevato che cerotti a base di lidocaina al 5% o capsaicina all’8% sono efficaci nel trattamento locale delle Neuropatie Periferiche.

Nella pubblicazione viene illustrato un algoritmo che supportano il loro utilizzo come farmaci di prima linea.

Il dolore neuropatico

Il dolore neuropatico si presenta in patologie che provocano un danneggiamento del sistema nervoso.

Questo sintomo è molto difficile da trattare e spesso si riesce a ottenere solo un parziale sollievo.

I trattamenti di prima linea: i farmaci orali

Normalmente il dolore viene trattato attraverso l’uso di farmaci orali, come antidepressivi triciclici, inibitori selettivi di serotonina e noradrenalina e anticonvulsivanti.

Questi trattamenti vengono attualmente considerati di prima linea, poiché sono la prima terapia che viene presa in considerazione quando si presenta il dolore neuropatico.

I trattamenti di seconda linea: i farmaci locali.

I trattamenti locali come i cerotti sono invece considerati soluzioni di seconda o, addirittura, di terza linea, cioè vengono presi in considerazione quando i farmaci orali non sono abbastanza efficaci.

Un recente algoritmo ha però mostrato che potrebbero essere utilizzati come farmaco di prima linea.

Maggiori studi per rendere le terapie locali farmaci di prima linea.

Questa possibilità, ha portato però alla necessità di indagare maggiormente i benefici connessi con gli agenti topici: l’efficacia, l’azione locale e la limitata disponibilità sistemica.

La revisione aveva l’obiettivo di valutare ciò che al momento si conosce riguardo le terapie topiche, usate per lenire il dolore periferico.

Oltre a ciò, sono stati messi a confronto i dati raccolti riguardo le terapie topiche con quelle orali, valutando anche come vengono utilizzati nella pratica.

I trattamenti locali.

Al momento esistono due tipi di trattamenti locali: il cerotto di lidocaina al 5% e la patch di capsaicina all’8%.

Il primo è efficace solo per la nevralgia posterpetica (PHN), mentre il secondo può essere utilizzato in tutti i dolori neuropatici.

Il cerotto di lidocaina al 5%

Il cerotto di lidocaina, legandosi ai canali sodio voltaggio-dipendenti, interrompe il potenziale d’azione sui neuroni, inducendo quindi un sollievo.

In ciascun cerotto sono presenti 700 mg di farmaco e il paziente può applicarsi fino a un massimo di 3 cerotti contemporaneamente (2100 mg) per 24 ore.

La patch di capsaicina all’8%

La patch alla capsaicina, invece, viene applicata da un medico e tenuta per 30-60 minuti. Possono essere applicate 4 patch in contemporanea e la terapia può essere ripetuta ogni 90 giorni.

Le terapie locali hanno mostrato un’ottima risposta nel trattamento del dolore neuropatico.

Sono stati condotti numerosi studi sull’efficacia e la tollerabilità dei trattamenti locali ed è stato evidenziato che quest’ultimi non sono per nulla inferiori alle terapie assunte via orale.

Anzi, le terapie topiche agiscono con maggiore rapidità e senza provocare effetti collaterali, in genere provocati dai farmaci orali.

L’utilizzo di questi farmaci locali potrebbe essere utile in quei pazienti nei quali l’uso della terapia orale non è sufficientemente efficace.

Altre terapie locali con scarsa efficacia.

Esistono anche altri trattamenti locali, oltre i due già citati, ma la loro efficacia non è stata supportata da studi o i loro effetti non hanno riportato differenze significative rispetto al placebo.

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